Tradire il proprio amante: Ecco come!

Tradire il proprio amante

Essere l’amante è un ruolo difficile da sostenere, ma spesso si è portati a mandare avanti relazioni anche parallele perché non si sa cosa fare, non si riesce a prendere una decisione.

Se da un lato c’è il partner di sempre dall’altro c’è un amante magari trovato su un sito di incontri extraconiuali a cui non si vuole rinunciare, e se il primo completa e gratifica mentalmente il secondo regala sensazioni scomparse da tempo e che fanno sentire vive e desiderate. Molte donne si sposano pensando di portare avanti un matrimonio per tutta la vita, mentre appena dopo qualche anno si ritrovano a dover tradire il compagno perché invece si accorgono che manca qualcosa (e questo accade ovviamente anche dal lato maschile).

C’è chi cerca di resistere alla passione, ma questa poi travolge come un’onda e nonostante le promesse di non caderci più inevitabilmente si torna a farlo perché si tratta di un momento di evasione totale: tornare poi dal marito a vivere la vita di sempre diventa più facile e meno pesante da sopportare.

Perché molte donne che tradiscono  si ostinano a voler continuare la relazione e a voler stare anche con il marito? Perché un uomo solo per molte donne spesso non completa tutte le loro esigenze e quindi hanno bisogno di due figure che rispondano a ciò che desiderano, per essere complete anche loro e viere più serenamente, felici e appagate.

E riconoscere di non poterne fare a meno, proprio come ha fatto Artemide, è sinonimo di sincerità, anche se lei sa di mentire al compagno, ma sa anche di non avere il coraggio di lasciare l’amante proprio per quello che le dà!

Quando le storie si fanno complicate

Questa è solo una parte di quanto può accadere nelle storie intrecciate tra donne e uomini, poiché le situazioni si evolvono e possono anche complicarsi ulteriormente.

Come? Se da un lato ci sono infatti persone che intraprendono una storia con l’amante anche se sono già sposate, ci sono anche casi in cui è l’amante ad essere tradito. In una mail una persona sposata si firma Anonimo Veneziano e racconta di aver avuto una relazione con una trentenne.

Lui, che d anni ne ha almeno dieci di più, lavorava con questa donna che lo ha corteggiato, amato e poi, forse anche tradito. L’uomo racconta di aver trascorso un periodo durante il quale non ha fatto altro che chiedersi cosa doveva fare, consapevole che la donna in questione gli stava distruggendo la vita.

Lui era il suo capo, ma lei, che in un primo momento era solo una collega, d’un tratto aveva deciso di cambiare il rapporto professionale in un’avventura in cui lui ci è cascato in pieno.

Il suo racconto è drammatico, anche perché in quel momento era anche in attesa di un figlio e il peso delle responsabilità era enorme. I dubbi e le insistenze di lei su chi doveva scegliere non facevano altro che complicare le cose: cosa doveva fare? Doveva rinunciare alla famiglia per tentare un rapporto con lei?

Poteva funzionare con quella donna sulla quale nutriva forti incertezze? Perché lei di dubbi ne faceva nascere parecchi ed era nella sua indole fare cose per sfogare i suoi desideri.

Un sms sospettoso mette in allarme

Mentre lui si chiedeva ancora cosa fare ecco che arriva quell’sms poco chiaro: Como è vicino Milano. Cosa vuol dire? Lui intuisce che è una sorta di messaggio in codice, lei all’inizio nega ma poi è costretta ad ammettere che si tratta di uno chef belga, ovviamente sposato anche lui, a cui da qualche mese lei faceva compagnia di notte quando era in trasferta in Italia o in Francia.

Significato del messaggio? Lo chef l’aveva avvisata che sarebbe venuto a Como, ma lei ha continuato ad insistere che non era un invito ma solamente un’indicazione topografica. Se lei lo ha incontrato quella notte in qualche albergo Anonimo Veneziano non lo sa, ma nulla gli vieta di pensarlo.

Ma non finisce qui, perché dopo qualche giorno un altro sms non è sfuggito all’attenzione di lui e alla fine ecco la verità: dopo essere stata a cena con il protagonista di questa storia lei ha raggiunto alcuni amici in discoteca, ha bevuto un paio di cocktail e quindi era un po’ su di giri mentre ballava avvinghiata con l’amico di una vita.

La serata continua a casa di lui, ma credete veramente che abbiano solo bevuto? La sorpresa è però un’altra: nonostante il protagonista abbia trascorso delle vere peripezie con questa donna la loro storia è andata avanti per tre anni, ma sin dal primo momento aveva preso questa piega perversa.

Il protagonista non aveva fatto alcuna scelta, ok, ma non la lasciava nemmeno perché in fondo le piaceva, solo che considerava il suo andare con qualcun altro un tradimento.

Ma era davvero un tradimento? Lei era l’amante, come poteva Anonimo considerarsi tradito se lui era sposato e non aveva il coraggio di scegliere? Ma andiamo alla fine della storia: dopo tre anni lei è dileguata, non lavora più con lui ma grazie al suo capo è riuscita a far parte di una società molto importante.

Nessun riconoscimento verso la persona che l’ha portata fin lì, mentre per il protagonista è stato terribile, come vivere un trauma doloroso da cui per guarire bisogna attendere e solo il tempo potrà farlo.

Per concludere…

La storia lascia chiaramente intendere come intraprendere una relazione extraconiugale sia impegnativo e che spesso è difficile avere le idee chiare per decidere, ma mostra anche come l’amante che accetta di vivere una relazione con una persona sposata si sente anche libero e senza legami.

E da questo punto di vista ha ragione, alla fine non è sposato né tantomeno può considerarsi fidanzato, quindi sottostare a certe regole come quando lo si è non è proprio il caso. La libertà di intraprendere altre storie nate in chat extraconiugali non vuol dire quindi che tradisca l’amante, semplicemente che cerca in un altro ciò che non ha trovato nel primo.

Anche se, come la lei di questa storia, alla fine ha usato il capo per arrivare in alto!