Perché si Tradisce? Ecco i veri motivi

perchè si tradisce

Perché si tradisce? I motivi non sono sempre scontati, né facili da studiare, da anticipare o da prevedere. Si tradisce per mille motivi diversi, che possono cambiare da persona a persona, da mente a mente. Si tradisce per vendetta, per frustrazione, per il bisogno compulsivo di fare sesso con altri partner, persino per amore (non del coniuge, è ovvio).

Noi oggi cercheremo di dare uno sguardo ai complessi meccanismi che si celano dietro il tradimento, provando a scoprire i motivi alla base di questa “pratica”. Oltre a questo, ti daremo anche una definizione di tradimento e ti spiegheremo persino come funziona questo meccanismo.

Cos’è il tradimento?

Il tradimento è una pratica che ovviamente non riguarda solo una coppia. Potrebbe essere genericamente applicata ad un patto, un’amicizia e a qualsiasi cosa sia legata da un tipo di accordo.

Nel mondo amoroso il tradimento è quando un partner viene meno al vincolo del matrimonio o fidanzamento, cercando conforto fra le braccia di qualcun altro e tradendo così la fiducia del proprio partner. In sintesi si manca ad una promessa fatta o ad un impegno preso con una persona, causandogli un danno (emotivo o materiale) e approfittando della fiducia che aveva riposto in noi.

Ovviamente, anche in termini di definizione, è possibile trovare varie versioni del tradimento. C’è chi considera tale anche un pensiero sessuale verso un’altra persona, dunque non è detto che si debba per forza tradire “fisicamente”. C’è anche chi considera tradimento il sesso virtuale o via chat: anche in questo caso, non vi è un contatto diretto o fisico fra i due.

Dunque il tradimento, a dispetto di quanto si possa pensare, è un qualcosa legato soprattutto alla fiducia e alla mente. Poi è ovvio che la forma più manifesta di tradimento è quella prettamente sessuale. Infine, ci sono culture che conoscono il concetto di tradimento ma non lo applicano alla sfera coniugale, in quanto poligame.

Come funziona il tradimento?

Il tradimento non è null’altro che il semplice effetto di una causa. Si parla dunque di una reazione psicosomatica ad un certo stimolo ricevuto dall’esterno o dall’interno. Il corpo, di riflesso, reagisce in un certo modo quando si verifica un qualcosa che lo spinge a fare ciò. Nella maggior parte dei casi si tratta di una reazione legata all’istinto sessuale insito nell’uomo e nella donna.

Uomini e donne che, ricordiamolo, non sono animali monogami per natura, ma solo per “imposizione” societaria e religiosa (almeno in Italia). Poi è chiaro che lo stimolo sessuale o istintivo non è l’unico elemento ad innescare il meccanismo. Alle volte il tradimento è frutto di una decisione ponderata e ragionata, come nel caso delle vendette coniugali.

Può anche essere la risposta ad uno stimolo più psicologico che fisico, anche se queste due componenti – in un modo o nell’altro – sono sempre legate insieme. Nello specifico, una persona tradisce anche per una questione di autostima o di fiducia in sé. Dunque tradire un partner vuol dire anche cercare un qualcosa per stare meglio con se stessi.

Inoltre il tradimento è spesso frutto di una ricerca di felicità. Questo atto, al pari dell’attività fisica e degli sport in generale, è in grado di stimolare la produzione di endorfine. Ovvero l’ormone responsabile della contentezza e della gioia di vivere. Quanto detto finora serve per farti capire sommariamente questo: il tradimento può scaturire da motivi molto diversi fra loro, e ciò dipende sempre dal singolo individuo.

I motivi del tradimento

L’essere umano è un animale, ma comunque un animale senziente. Le spiegazioni relative agli istinti e allo stimolo sessuale restano ovviamente valide, ma non sono tutto. Questo perché il nostro cervello è in grado di prendere decisioni ragionate e autonome, dunque c’è chi tradisce per un motivo ben preciso e studiato a tavolino.

Il caso più classico è questo: si tradisce perché semplicemente non c’è più amore nella coppia (o non c’è mai stato). Allora è del tutto logico tradire, non solo per il sesso ma anche per cercare una sorta di surrogato di un secondo matrimonio. Dunque un partner da amare e con il quale condividere la propria vita, anche se non alla luce del sole.

Si tradisce anche per una questione di noia, quindi per spezzare una routine coniugale che minaccia di portarci alla pazzia. In questo caso si tratta di un mezzo di evasione, che serve per tornare a sentirsi vivi. Poi si tradisce per vendetta, e qui sono soprattutto le donne ad appropriarsi di questo meccanismo.

Il sesso femminile è molto più vendicativo di quello maschile: in certe donne, potrebbe bastare un litigio per spingerle fra le braccia di un altro uomo. Solo per vendicarsi, lo ripetiamo. Naturalmente anche gli uomini non sono esenti da difetti, anzi. Le donne tradiscono anche per liberarsi dal giogo di un partner troppo aggressivo, violento o mortificante. Succede anche a parti inverse, sebbene sia molto raro.

Altri motivi per cui si tradisce

Questi sono i motivi principali, ma la cosa interessante è che esistono mille altre sfumature. In sintesi, esistono altri motivi che possono somigliare a questi, ma che meritano una citazione a parte. Basti pensare a chi tradisce per ricercare emozioni forti: ciò non vuol dire necessariamente che la sua vita di coppia sia noiosa, però la voglia di vivere di adrenalina prevale su tutto il resto. Naturalmente c’è anche chi tradisce a causa di problemi interni alla coppia.

Problemi che possono essere di natura comportamentale, caratteriale, emotiva, o anche di natura sessuale. Poi c’è chi vive i rapporti extraconiugali come una vera e propria droga, e in quel caso si parla di dipendenza sessuale.

Fra gli altri motivi alla base di un tradimento c’è la paura di impegnarsi seriamente. In questi casi chi tradisce lo fa perché, paradossalmente, spera di essere scoperto.

O perché semplicemente non riesce ad abbandonare il concetto di vita prima del matrimonio. Dunque una vita senza legami sentimentali “obbligatori” o frutto di un contratto. Volendo scendere ancor di più ad un livello psicologico, bisognerebbe chiamare in causa Freud e i suoi compari.

Secondo gli psicologi, ad esempio, l’uomo che tradisce ha avuto una figura materna poco presente o poco amorevole. Anche l’attaccamento materno, dunque, sarebbe responsabile di un tradimento.

I tradimenti secondo la scienza (ancora)

Inoltre, le donne che tradiscono lo fanno anche per un sentimento di maternità. Potrebbe sembrare assurdo, eppure una donna ricerca stabilità e possibilità di crescere la propria prole anche quando intrattiene un rapporto extraconiugale. È chiaro che si tratta di un qualcosa di inconscio, però questo sentimento di riproduzione è insito nel DNA di una donna.

La scienza interviene in altri modi, per giustificare i tradimenti al femminile. Spiega anche il tipico comportamento di una donna che tradisce, meno distaccato rispetto agli uomini e più affettuoso.

In questo caso ciò dipenderebbe da un maggior numero di collegamenti neuronali nel cervello: questo provocherebbe una reazione più empatica e dolce, anche nelle relazioni extraconiugali. Inoltre, l’organismo femminile produce maggiori quantità di ossitocina: un ormone che spinge ad una costante ricerca di contatto fisico. Ecco perché le donne, quando tradiscono, danno molto più peso ai gesti di affetto.

Traditore e tradito: gli effetti sulla coppia

C’è chi sostiene che un tradimento può salvare un matrimonio senza considerare le coppie aperte, e in certi casi questa apparente follia ha un suo perché. Il partner che tradisce, trovando una via di fuga o una valvola di sfogo, acquisisce quella felicità che non avrebbe altrimenti avuto. La suddetta felicità interviene anche per migliorare il rapporto interno alla coppia.

Ovviamente il banco salta nel caso il coniuge dovesse accorgersi di tutto questo. Se non arriva a intuire nulla, però, anche il “suo” matrimonio risulta essere migliore di prima.

Per quanto concerne il traditore, si potrebbe scrivere un trattato sulle sensazioni che prova. Si parte ovviamente dall’euforia, una reazione psicosomatica dovuta all’aumento dei livelli di produzione di endorfine. È una reazione che può essere paragonata all’assunzione di certe droghe, sebbene vi siano delle debite differenze.

Vi è anche una sensazione di forte dominazione. Il traditore, fintanto che la passa liscia, sente crescere l’autostima e crede di essere invincibile e del tutto padrone della situazione. Inutile dire che è proprio questa la sensazione che spesso spinge un traditore a commettere degli errori fatali.

Chiaramente non è tutto oro quel che luccica. Chi tradisce ma non ha il controllo di ciò che sta facendo, potrebbe anche cedere alla depressione, al rimorso e ai sensi di colpa. Di solito chi accusa questi sintomi tradisce una sola volta e basta. Però i risultati, a livello psicologico, sono molto gravi e difficili da superare.

La maggior parte delle confessioni spontanee nasce proprio per questa motivazione. Inutile aggiungere che le emozioni di chi viene tradito sono nettamente peggiori, ad un livello psicologico e umorale.

Un partner che scopre il tradimento, infatti, potrebbe andare incontro a sua volta agli stati depressivi. Fino ad arrivare a stati pericolosi come le ansie e le fobie sociali, con un calo della fiducia nei confronti non solo del partner, ma dell’intero universo femminile o maschile.

Naturalmente si parla anche di smarrimento dell’autostima, della fiducia in se stessi e di un cambiamento nel vedere la propria vita. Cambiamento che, comunque, alle volte viene anche percepito come stimolo, assumendo connotati positivi.

Gli effetti psicologici negativi innescati in un coniuge tradito si spiegano con il concetto di rottura del patto. Un uomo che tradisce (e viceversa) è come se dicesse: “Di me non ti puoi fidare, ergo non puoi avere fiducia nell’intero genere maschile o addirittura nell’umanità”.

Questo finisce anche per rendere complicate le amicizie, e in generale tutti i rapporti teoricamente basati sulla fiducia nel prossimo. In conclusione, il tradimento è un meccanismo che può essere considerato sia mentale che fisico. Come detto, però, spesso è difficile separare queste due componenti.

Il tradimento può essere perdonato?

A questo punto dovresti aver capito perché si tradisce e i motivi che possono spingere uomini e donne verso questo comportamento. Se hai intenzione di tradire il tuo partner, o se già intrattieni una o più relazioni extraconiugali, potresti però avere ancora una domanda: il tradimento può essere perdonato? La risposta è positiva.

È possibile che il partner possa perdonare un tradimento, a patto di ricostruire quella famosa fiducia alla base di quell’accordo. Non è ovviamente facile né scontato: il tentativo potrebbe essere inizialmente accettato e poi fallire in modo misero. Tutto sta nella capacità di perdonare della persona tradita, e nei cambiamenti di chi ha tradito.

Il rapporto può essere ricostruito, anche se nulla sarà più come prima. Si può giungere ad una conclusione positiva solo impegnandosi entrambi.

Chi è stato tradito dovrà trovare la forza di perdonare, e di vedere se quel pensiero del tradimento può essere tollerato o dimenticato. Chi ha tradito, invece, dovrà dimostrare all’altro di aver compreso ciò che ha fatto e di essere cambiato. È un puzzle molto complesso: i pezzi difficilmente si incastrano, ma il lieto fine è comunque possibile.